Differenze tra tifoserie

Mi sto interrogando sul comportamento delle tifoserie dei vari sport e mi domando perchè solo il calcio ha problemi così evidenti.

Non penso sia un problema di levatura culturale, trovo impossibile che gli imbecilli amino solo il calcio, la cosa sfiderebbe qualsiasi legge della statistica. Io identifico la causa in tutta l’attenzione mediatica e in tutti gli interessi che girano attorno al pianeta calcio. Quando c’è una partita di calcio importante la tv comincia a parlarne un mese prima con servizi, speciali, approfondimenti, statistiche storiche, interviste ai protagonisti, ipotizzando possibili formazioni, e tutto ciò per alcune persone può essere noioso e ripetitivo, per altre rappresenta una carica nervosa ed agonistica, il giorno della partita diventa il traguardo di settimane di sofferenza.

 Negli altri sport non è così, la partita importante di pallacanestro quando va bene, viene annunciata in coda al telegiornale magari al termine di un servizio sportivo qualsiasi, e chi va a vederla va per il semplice gusto di godersi di uno spettacolo piacevole e divertente, e soprattutto senza troppe aspettative pompate dai media.

Per non parlare degli stipendi faraonici dei calciatori che li rendono, agli occhi di molti, delle specie di divinità a cui non è concesso sbagliare e fallire. Quante volte i tifosi all’esterno dello stadio si sono sfogati per una partita persa? probabilmente se li mettesero a 1.000 euro al mese verrebbero visti come persone normali.

E poi vogliamo parlare delle trasmissioni nelle TV locali dove degli improvvisati opinionisti, se così si possono chiamare, si scannano per ore su discorsi del tipo “Adriano è depresso o no?” … “meglio Del Piero o Trezeguet?” .. “a Ronaldo fa male il piede o il ginocchio”? Loro sono pagati per farlo (beati loro), ma negli animi di molti questi stupidissimi diverbi non fanno altro che aizzare l’odio verso la tifoseria avversaria.

 Ma nel frattempo… forza Brazil

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